giovedì 22 aprile 2010
legge anti-intercettazioni
Riterrei utile non solo aderire alla manifestazione indetta dai giornalisti, ma anche e soprattutto fare dei gazebo magari presentandoci imbavagliati per attirare l'attenzione dei cittadini su questo gravissimo provvedimento che non deve assolutamente passare in sordina o sembrare altro da quel che è realmente. Altro che legittimo impedimento! Come ha ben spiegato Di Pietro, qui si tratta di assolvere tutta la "casta", di più, di promuoverla come referente legittimato e intoccabile della mafia e di ogni forma di criminalità organizzata. Mentre opporsi al "legittimo impedimento" poteva esser visto come la solita "antiberlusconata" e comunque si trattava soprattutto di una questione di principio, opporsi a questa cosiddetta legge significa cercare di opporsi alla deriva più totale e in termini di illegalità e in termini di illibertà e censura all'informazione. Mi è sembrato inopportuno ricorrere al referendum contro il "legittimo impedimento"perchè definito già in partenza transitorio (18 mesi) e ho paura che sarà difficile partire subito con un nuovo referendum, forse sarebbe stato meglio differire la partenza degli altri, anche per poter inserire questo che credo potrebbe essere ben compreso, se adeguatamente spiegato, da moltissime persone di opinioni politiche trasversali.
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