venerdì 23 aprile 2010

Fini: pericolo o risorsa?

Secondo me Fini non rappresenta affatto un pericolo per le sue origini filo almirantiane. Non dobbiamo vedere fascisti dappertutto. Non si tratta di avere simpatie per il " compagno" Fini, ma neanche di avere pregiudizi particolari verso il "camerata". Fini fino ad oggi è stato assolutamente incoerente tra quello che pensa e dice e quello che ha fatto (appoggio totale di fatto all'attuale leadership) e ha svenduto, oltre a tutto il patrimonio negativo del Msi, prima con An a Fiuggi e poi con l'adesione piena al Pdl, anche il senso dell'unità nazionale e i valori -della legalità che, spogliati da ogni retorica e da ogni chiusura in senso nazionalistico e identitario, e allo stesso tempo riempiti di contenuti di coesione solidaristica e di moralità pubblica, sono tutt'altro che "fascisti". Di Fini non dobbiamo fidarci non tanto perchè "fascista" quanto perchè opportunista; la sua indubbia intelligenza gli avrà fatto vedere i rischi e le ambiguità dell'adesione al partito del "predellino", ma la lusinga di entrare nel carro del vincitore e probabilmente il ritenersi troppo furbo e intelligente per farsi fagocitare come poi è avvenuto con l'acquisto in massa della propria pattuglia seguito dal suo isolamento e dalla demonizzazione di ogni forma di opposizione interna (non meno di quella dei "complotti"esterni), gli avrà fatto turare il naso (nonchè chiudere gli occhi). Ora dopo avere ingoiato, mettendo a tacere mente e stomaco, ogni scandalosa legge "ad personam" e la repressione intimidatoria di ogni tipo di "distinguo", all'interno del partito cui ha aderito cercando ogni tanto di rialzare la testa ma accettando poi di non differenziarsi alla prova dei fatti e soprattutto al momento del voto, capisce che forse non è più tollerabile nè questo utilizzo "padronale" del partito da parte del suo leader che però continua a riconoscere e ad ammirare come tale, nè il mettere in cantiere leggi che possano (per carità, non a lui che è fedele e sostenitore dell'attuale leader, ma eventualmente a qualche malizioso oppositore in mala fede) apparire in qualche modo dettate più dall'interesse personale di Qualcuno che non da quello generale o addirittura (ma naturalmente si tratta solo di apparenza) in contrasto col bene comune (!?!). Di qui il tardivo tentativo di smarcarsi prima che sia troppo tardi. ( ma ormai è un po' tardi ). Comunque vada, Fini e i suoi quattro gatti rimasti a fargli compagnia non ha un grande spazio politico per poter costituire un pericolo nè per noi nè per Lui, non è più accreditato a destra come non può esserlo a sinistra, ma è invece una risorsa utile a evidenziare se non ancora a fare esplodere, le contraddizioni nel Pdl, ed a mettere in qualche modo in luce la vera faccia ghignosa e intollerante del partito dell'Amore (amore per se stesso e per la propria cricca). Quindi, invece di gridare allo scandalo per lo spettacolo e i toni alti (ma ancora non abbastanza) usati nelle loro polemiche interne, credo che dovremmo appoggiare Fini nel senso di condividere le sue prese di posizione critiche verso il suo partito, ancorchè ancor troppo sfumate e dense di contraddizioni, e anzi incalzarlo sfidandolo ad agire di conseguenza, cioè rompendo l'alleanza, pena la sua totale mancanza di credibilità. E' chiaro che se insiste ad opporsi "veramente"non sarà più bene accetto e amato nel partito dell'Amore. Ma sembra che la "sinistra" abbia paura di tutto ciò che si muove e preferisca cullarsi nella speranza di aver tre anni di tempo prima di dovere ancora mettersi alla prova in una tornata elettorale. E pazienza se il paese fra tre anni fosse ormai caduto definitivamente nel baratro senza poter più riuscire a rialzarsi. Per fortuna o per disgrazia,"Eppur si muove".

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