domenica 27 dicembre 2009
Sicurezza e giustizia secondo Silvio
L' Italia dei Valori ha annunciato una raccolta di firme contro il "processo breve". Sono d' accordo nel cominciare prima che la legge venga approvata per sensibilizzare e informare la gente di modo che qualora dovesse passare alle Camere e Napolitano firmare saremmo poi pronti a procedere con la raccolta delle firme per il referendum. Occorre insistere nello spiegare che la legge che porta il nome accattivante di " processo breve " è in realtà pensata per cancellare tutti i processi più importanti e complessi, rendendo nel contempo più lunghi e farraginosi anche gli altri; infatti per quelli suscettibili di " brevità ", cioè a termini di prescrizione più rapida, si chiederanno rinvii su rinvii , pratica che in ogni caso può essere condotta con un buon successo anche per gli altri processi ( come avviene già ora ),perchè i termini di prescrizione già si sono notevolmente ridotti quando nella passata legislatura con Berlusconi presidente, è stata approvata la legge" Cirielli ". Inoltre si stanno introducendo altri artifici per rendere la celebrazione dei processi una vera e propria corsa ad ostacoli, quale, in nome di un preteso " garantismo", l'obbligo per i giudici di sentire proprio tutti i testimoni citati dalla difesa, che è così incoraggiata , qualora voglia cercare di perder tempo giocando la carta prescrizione, a citarne quanti più possibile, al di là di quanti siano necessari o di quanto abbiano realmente da dire. Senza contare che tanti imputati, e maggiormente quelli che ritengono difficile sfuggire a una condanna per la rilevanza delle prove a loro carico, e che per questa ragione avrebbero altrimenti scelto il patteggiamento o il rito abbreviato, sceglieranno il rito ordinario " scommettendo " sulla prescrizione; così i tribunali avranno ancora più difficoltà a smaltire i processi che li ingolferanno ulteriormente, non apparendo spesso più convenienti i riti alternativi pensati proprio per sveltire la macchina della giustizia. Il risultato è facilmente prevedibile: più risorse andranno sprecate e ancora più processi fin iranno per prescriversi.Ritengo però opportuno che alla raccolta di firme sulla legge per il " processo breve " si unisca quella contro la legge sulle intercettazioni, che non è meno deleteria ma forse ancora più subdola. Il pretesto infatti è quello di salvaguardare la privacy ,di tutti i cittadini. Prima ancora di approvare questa legge è passato ,inosservato ai più, col solito trucco di inserirlo in un'altra legge all'ultimo momento-e con la non meno solita scusa di dover risparmiare quattrini, un provvedimento che fissa un tetto di spesa annuale e su base nazionale alle intercettazioni. Ciò significa spingere le varie procure a farsi concorrenza per cercare di accaparrarsi prima i fondi, svolgendole solo nella prima parte dell' anno; così chi intendesse organizzarsi con altri per compiere un reato, non dovrebbe far altro che programmarlo per gli ultimi mesi dell' anno, quando i pochi soldi a disposizione per compiere intercettazioni saranno certamente terminati ( ma probabilmente basterà anche molto prima ). Quando poi dovesse venire approvata la legge organica sulle intercettazioni, queste non saranno più autorizzate nello svolgimento di indagini per un gran numero di reati , neanche a gennaio.E la stampa non potrà pubblicare gli atti relativi alle indagini in corso per un dato reato, in modo che i cittadini possano essere allertati, fino all'udienza preliminare, dopo che tutte le indagini siano concluse. E le intercettazioni autorizzate per un dato reato non potranno essere considerate elemento di prova nè utilizzate come mezzo perscoprire un qualunque altro reato dovesse da loro emergere. E le stesse intercettazioni per quasi tutti i reati non potranno durare più di tre mesi. (, si potrebbe parlare di' " intercettazione breve " ),: per proclamate ragioni di bilancio, si sprecano risorse senza giungere a nieente, e, quel che è peggio, non si scoprono tanti reati nè tanti autori di reato, alla faccia del problema " sicurezza ". E le intercettazioni ambientali si potranno fare solo quando si sarà quasi certi che proprio lì si stia compiendo l'attività criminosa, praticamente quando la si sia già scoperta. E le pene per chi contravvenisse a uno di questi rigidi paletti sono, a dir poco, di tutto rispetto, atte a scoraggiare giudici e giornalisti che vogliano esplicare seriamente il loro lavoro.Tutte queste limitazioni, più che per salvaguardare la privacy dei cittadini, sembrerebbero mirate a rendere molto più arduo scoprire reati e loro autori. :In questo modo si eviterebbe anche di vedere lo scandalo di un processo che viene cancellato perchè non sufficientemente " breve ", in quanto il reato non si vedrebbe nemmeno! Molti reati, soprattutto quelli compiuti dai " colletti bianchi " che sono meno visibili di quelli tradizionalmente considerati più pericolosi per l'incolumità del cittadino, di tipo comune, ma che, in un concetto più allargato di sicurezza, che comprende anche la sicurezza economica, quella in ambito lavorativo, in campo sanitario, e nella sfera generale dei diritti riconosciuti dalla costituzione, sono altrettanto e più generalmente nocivi, resterebbero, ancor prima che impuniti, del tutto invisibili. .Verrebbe così raggiunto il duplice obiettivo da parte del governo di consentire se non addirittura favorire un gran numero di reati e nel contempo di poter dichiarare che reati come la corruzione - concussione, la truffa, il peculato, la frode eccetera sono, grazie all'operato efficace del governo, drasticamente diminuiti e stanno per scomparire, così come il governo sta per battere definitivamente la mafia dopo di che non esisterà più e chi volesse ancora parlarne " andrebbe strozzato ", come già adesso chi ne divulga le imprese criminali all'estero attraverso fiction che screditano l'immagine dell' Italia puntando un indice contro decenni di malgoverno.Dunque questi due provvedimenti rispondono a un disegno unico, fanno parte di un unico piano che va smascherato, Dai sondaggi risulterebbe che il massimo gradimento per l'azione di governo riguardi quanto fin qui svolto ( o propagandato ) in tema di sicurezza. E' necessario denunciare che si tratta di un bluff.In realtà i risultati e i successi ottenuti dalla lotta alla mafia sono stati conseguiti da giudici, forze dell'ordine e società civile organizzata nonostante il governo Berlusconi e non certo per suo merito, che oltretutto ha effettuato per il tramite di Tremonti tagli pesantissimi anche nei comparti sicurezza e giustizia.. Ma ora, con queste leggi in cantiere più altre quali lo scudo fiscale, la rivendita dei beni sottratti alla mafia, la possibile modifica del 41 bis e della legge sui pentiti e altre " riforme " di questo segno, sperare di vederli ripetere sarà quasi impossibile. Ritengo importante richiedere al partito di farsi promotore di una campagna nazionale .sul tema della " sicurezza ", proprio spiegando e raccogliendo firme su questi due progetti di legge, insieme eventualmente ad altri esclusivamente rivolti al premier medesimo ( lodo Alfano costituzionale, legittimo impedimento o altre diavolerie che uscissero fuori prossimamente ). Probabilmente Berlusconi non si accontenta di varare un unico provvedimento che sia dichiaratamente " ad personam ", perchè facendo approvare anche altre leggi, che pur partendo dai suoi bisogni specifici, rivestano una valenza pi0 generale, è in grado di aiutare delle categorie di persone da cui forse potrebbe aspettarsi riconoscenza, e crede per di più di dimostrare che si occupa di varare leggi utili a tutti ; e se poi i processi saltano e gli autori dei reati che restano inoccultabili non si scoprono, la colpa sarà tutta scaricata sui giudici comunisti e fannulloni, che perdono tempo solo a cercare di incastrare una persona così onesta e in odore di santità come lui, invece di svolgere attività utile a garantire la sicurezza di tutti i cittadini. Meno male che Silvio c'è.
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