PROCESSO ......BREVE? PROCESSO .......GIUSTO? NO: PROCESSO CANCELLATO!
Credo che occorra smascherare cosa si cela dietro certi termini accattivanti, anche rifiutando di riproporli nei discorsi pubblici. Così, anzichè dire che "il processobreve, che tutti auspichiamo, può tuttavia comportare così come formulato alcuni rischi", occorre dire invece che il processo cancellato, definito in modo deliberatamente erroneo processo breve, è una vera e propria indecenza per chi lo propone e una iattura per tutti noi che ne subiremo le conseguenze. Con il "processo breve" il premier, pur di non essere processato lui, intende introdurre un'amnistia di massa a favore di imputati presenti e futuri di un'infinità di reati, anche gravissimi. Secondo Alfano in verità si tratterebbe di "una massa" inferiore a quella prevista dagli organi giudiziari. Ma vogliamo proprio dare i numeri ? Se una legge è sbagliata e iniqua non va in ogni caso varata, anche se riguarda una persona sola. Ma in questo caso purtroppo le cifre prospettate dicono ben altro!Nella maggioranza dei casi, la prescrizione, alias impunità non è un rischio secondario, ma una certezza in quanto obiettivo primario se non unico della legge " processo breve ". Infatti, più i processi si prospetteranno complessi, più gli imputati correi saranno numerosi ( come nei processi legati alla corruzione, a disa-stri ambientali ecc. ), più gli imputati potranno permettersi avvocati " azzeccagarbugli " atti a ottenere rinvii su rinvii, adducendo pretesti e impedimenti vari,più o meno " legittimi ", più facilmente l'impunità sarà loro garantita. Si celebreranno riti di processi " farsa ", per svolgere i quali si impiegheranno ingentirisorse umane ed economiche, finchè un bel colpo di spugna non cancellerà sic et simpliciter tutti gli sforzi fatti. Potrebbe accadere che i giudici decidano dirinunciare a celebrare certi processi proprio per non sprecare tempo e risorse, oppure che tendano a concentrarsi proprio sui processi a termini di prescrizionepiù brevi, per tentare, anche se spesso senza successo, di giungere a una sentenza definitiva contro il cronometro pronto a far scattare una squalifica, comese si trattasse di un gioco o di una scommessa, e non della vita delle persone e della dignità del paese.E così potrebbe verificarsi, ad esempio, che i processi per omicidio vengano celebrati solo dopo quelli suscettibili di " brevità ", col risultato di vedere indefinita-mente in libertà persone accusate di reati gravissimi per cui sono scaduti i termini dei tempi di carcerazione, o magari da sempre in libertà non per colpa dei ma-gistrati, ma a norma di legge, perchè non sembra ipotizzabile la reiterazione del reato o un fondato pericolo di fuga, o viceversa immigrati considerati clandestini,dimenticati per anni dentro il carcere in attesa che si celebrino processi che li condannino per clandestinità condannandoli all'espulsione, semplicemente perchèun'imputazione del genere porta ovviamente a un elevato pericolo di fuga.- Del resto ogni legge che accorcia i termini di prescrizione,comunque la si chiami, legge Cirielli del passato governo Berlusconi, o legge di iniziativa parlamentare per il processo breve, o giusto o equo o altro ancora che si vorrà inventare per meglio mistificare il senso vero dell'operazione praticata, conduce in realtà a realizzare l'opposto di quanto esplicitamente si dichiara di voler perseguire, ad allungare i processi invece di abbreviarli, perchè rende assolutamente conveniente al reo e al suo avvocato " cavillare" con l'obiettivo di far scadere il tempo dopo di che l'innocenza è assicurata ( e anche l'incensuratezza, il che giocherà utile per le eventuali partite successive). Che i fallimenti, invece che l'efficienza dei processi, sia lo scopo non dichiarato della legge, si palesa anche dal fatto che nel contempo si tagliano i fondi al comparto giustizia ( naturalmente sempre ed esclusivamente per ragioni di bilancio ), e poi si propongano modifiche del codice studiate ad hoc per rendere più arduo e farraginoso l'iter processuale ( con l'alibi del garantismo ma in realtà per far perder tempo ). Tutto ciò, oltre a salvare imputati eccellenti, risulta utile al premier nel condurre avanti il gioco di gettare ancora discredito sulla magistratura, incapace di portare a termine i processi perchè, oltre che " comunista ", eminentemente " fannullona ". E allora saranno giustificati e addirittura doverosi ulteriori interventi punitivi nei confronti di singoli magistrati e dell'intera categoria, con Tremonti e Brunetta finalmente d'amore e d'accordo contro gli inutili sprechi di risorse da destinare a magistrati "cattivi e fannulloni".
Nessun commento:
Posta un commento